pp. 256
ISBN cartaceo 9791280136657
ISBN pdf 9791280136664
Le singole tradizioni nazionali dell’animazione, dei fumetti e dei graphic novel dei Paesi slavi, a dispetto di un’apparente derivazione straniera (prima fra tutte, americana), affondano le proprie radici in marcate specificità storiche, linguistiche e culturali. Tuttavia, a fronte della copiosa letteratura accademica su quelle più affermate, al giorno d’oggi le produzioni slave, pur nel loro indiscusso valore, salvo sporadiche eccezioni non risultano essere oggetto di indagini strutturate (specie nel contesto italiano). Questo volume, che fa seguito alle Giornate di studio organizzate all’Università di Bari il 12-13 maggio 2025, ambisce dunque a rappresentare un nuovo passaggio nella messa a fuoco di uno sguardo sul tema che si allunghi sempre più verso Est.
All’interno gli articoli si trovano organizzati per Paese su base quantitativa e in ordine decrescente, andando a restituire una buona rappresentatività del mondo slavo: Russia (sette contributi), ex Jugoslavia (tre), Polonia e Ucraina (due ciascuna) e Cechia (uno) – cui seguono un testo sul rapporto tra arte e illustrazione e uno sul Baba Jaga Fest. Vengono così toccati i temi più disparati: dagli adattamenti letterari alla specificità della traduzione del fumetto, dal ruolo dell’animazione nello sviluppo dell’identità nazionale fino ai possibili benefici per la didattica della lingua, dalle analisi di interi filoni e produzioni nazionali di fumetti fino ai rimandi a tradizioni di nona arte “altra”.
Alessandro Ajres è ricercatore di Lingua e Traduzione polacca all’Università Aldo Moro di Bari. I suoi interessi principali vertono sulla storia, lingua e letteratura polacca del Novecento, cui ha dedicato numerosi libri ed articoli.
Più di recente, ha pubblicato Storia della Polonia dal 1918 a oggi (Morcelliana & Scholé, 2023) e Aborto senza frontiere (Rosenberg & Sellier, 2022). Da una sua idea sono nate le Giornate di studio all’Università di Bari (12-13 maggio 2025) che hanno ispirato la stesura del volume Animazione, fumetti e graphic novel nei Paesi slavi (Accademia University Press, 2025).
Animazione, fumetti e graphic novel nei Paesi slavi: un vuoto da colmare nella Slavistica italiana
Filippo Bazzocchi
Il professore cosplayer. Insegnare letteratura, cioè traduzione: A.S. Puškin. Povesti Belkina. Klassika v komiksach
Margherita De Michie
Traduzione audiovisiva e Web 2.0: “Masjanja da Runet con Stëb”
Eleonora Gallucci
Poliksena Solov’ëva e il prisma dell’illustrazione
Martina Napolitano
Komiks in due tempi: Majakovskij a fumetti / I “fumetti” di Majakovskij
Karin Plattner
Major Grom 1939, un eroe sovietico. Strategie narrative e identitarie nell’universo crossmediale di Bubble editore
Gloria Politi
Uso dell’animazione nella didattica RKI come strumento per lo sviluppo delle competenze socio-culturali relative alla lingua straniera, sull’esempio di Cˇeburaška
Francesco Sifo
Le avventure di Maugli e Vinni-Puch nell’Unione Sovietica
Angelina Zhivova
Cˇaršija Sconta detta Arcana. I riferimenti all’opera di Hugo Pratt nei racconti di Karim Zaimovic’
Enrico Davanzo
Il fumetto croato sulle guerre jugoslave dal 1990 ad oggi
Marco Jakovljevic
Il terzo argomento: il graphic novel serbo tra Oriente e Occidente
Persida Lazarević Di Giacomo
Astérix Légionnaire in italiano e polacco: differenze in traduzione
Alessandro Ajres
Il cinema animato dell’inquietudine morale. L’opera cinematografica di Piotr Dumała
Adam Regiewicz
Per una visione d’insieme sul fumetto ucraino (mal’opys). Periodizzazione e tematiche principali
Filippo Bazzocchi
L’animazione come archivio della memoria ucraina. Dumy e canti popolari in Marusja Bohuslavka (1966)
Iryna Shylnikova
Essere donna da Praga a Kabul: Moje slunce Mad (2021) di Michaela Pavlátová tra memoir-reportage e animazione ceca 2D
Francesca Lazzarin
Storia dell’arte e illustrazione: un rapporto in via di definizione? Alcune suggestioni tra Italia e area slava
Giulia Perrino
Un festival con le zampe di gallina. Ragioni, storia e prospettive di Baba Jaga Fest
Alessio Trabacchini